RECUPERO CREDITI INTERNAZIONALE

I 4 STEP NECESSARI PER RECUPERARE UN CREDITO ALL’ESTERO

RECUPERO CREDITI ALL’ESTERO

Il recupero crediti internazionale tra aziende (chiamato anche B2B) è ormai un una esigenza per tutte quelle società/aziende che hanno il loro mercati principale al di fuori dei territori nazionali.
In questo articolo esamineremo, le dinamiche, le criticità e gli strumenti che si hanno a disposizione per il recupero crediti internazionale oltre ad un approfondimento sul decreto ingiuntivo europeo e ai step necessari per approcciare nei migliori dei modi il recupero del credito all’estero sia nei paesi europei che extraeuropei.

 

E’ necessario un contratto?

Nel commercio internazionale e nella partica del recupero crediti internazionale, redigere un contratto che obblighi le parti a rispettare determinate condizioni è sempre una buona idea.

In caso di mancato pagamento il creditore potrà avere una arma in più nei confronti del debitore ed esercitare una pressione maggiore per risolvere il contenzioso a suo vantaggio. Nello specifico un contratto è necessario alla tua azienda perché:

– è una prova che può essere portata in un Tribunale di un qualsiasi paese;

– si possono stabilire delle penali, anche gravose, in caso di ritardi o mancati pagamenti;

– si può scegliere le legge applicabile e il Tribunale competente.

COSA E’ UN CREDIT REPORT?

Il Credit Report è un strumento molto utile nel recupero crediti internazionale perché ci consente di avere informazioni riguardo alle condizioni del business del debitore, ma soprattutto se ci sono proprietà o beni da pignorare durante un’azione legale.

Il Credit Report, quindi ci consente di:

– Avere un’idea precisa sulle condizioni economiche del debitore;

– Sapere se il debitore ha proprietà o beni pignorabili;

– Valutare un’azione legale in modo ottimale avendo le opportune informazioni.

I 4 STEP NECESSARI PER RECUPERARE UN CREDITO ALL’ESTERO

1. INDIVIDUAZIONE DELLA LEGGE APPLICABILE E DEL TRIBUNALE COMPETENTE

La prima valutazione che deve fare una società che deve recuperare un credit all’estero è l’individuazione della legge applicabile e del Tribunale competente.

Se è presente un contratto firmato da entrambe le parti, tale individuazione è facilmente riscontrabile leggendo quello che prevede il contratto, se le parti lo hanno inserito.

Nel caso in non vi sia un contratto, o che non sia stabilito dallo stesso, allora la legge applicabile e il tribunale competente verrà definito in base ai regolamenti Europei:

– Roma I, (CE) n. 593/2008, per la Legge applicabile

– Regolamento (UE) N. 1215/2012 per il Tribunale Competente.

2. LA FASE STRAGIUDIZIALE

Prima di iniziare una fase giudiziale vera e propria, è consigliabile e molte volete necessaria in quanto previsto dalla legge, tentare il recupero del credito estero, con una fase stragiudiziale ovvero senza passare dal Tribunale.

Nella fase stragiudiziale, il debitore verrà contattato attraverso l’invio di una o più lettera nella sua lingua nativa, attraverso la quale verrà richiesto il pagamento dell’importo principale più gli interessi di mora così come previsto dai regolamenti europei o dalle leggi nazionali.

3. LA VALUTAZIONE DELL’AZIONE LEGALE

Solo nel caso in cui, la fase stragiudiziale non abbia dato l’esito sperato si potrà valutare un’azione legale nel paese del debitore o del creditore, a secondo della legge applicabile.

Dovrà essere svolta una valutazione costi – benefici (importo da recuperare / costi legali) oltre ad un’indagine patrimoniale ed economico sugli assets del debitore.

L’azione legale verrà valutata anche in fase alla eventuale contestazione del debitore in fase stragiudiziale.

4. STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO

Tale supporto ovviamente può essere trovato solo rivolgendosi ad uno studio legale internazionale specializzato che si occupi prevalentemente di contenziosi internazionali e abbia esperienza in materia di Diritto Internazionale Privato e/o Recupero crediti Internazionale.

I professionisti dello studio, si occuperanno di svolgere tutte le fasi sopra descritte e di fornirti il supporto necessario sia in fase stragiudiziale che giudiziale.

Uno Studio legale internazionale si avvale di professionisti specializzati nelle varie legislazioni dei diversi paesi.

IL DECRETO INGIUNTIVO EUROPEO COME STRUMENTO NEL RECUPERO DEL CREDITO IN EUROPA

Il Regolamento Europeo n. 1896/2006 disciplina le procedure dell’ingiunzione di pagamento europea applicabile a tutti i paesi dell’Unione Europea, fatta esclusione della Danimarca. Tale strumento ha come obiettivo di velocizzare le procedure di Recupero Crediti Internazionale all’interno dell’Unione Europea.

Decreto ingiuntivo europeo

I requisiti per ottenere un E.P.O.:

  • Una delle due parti deve essere domiciliata o residente nell’ Unione Europea;
  • Il credito è certo liquido ed esigibile;
  • Crediti commerciali o civili.

Il vantaggio di tale procedura è l’efficienza e la rapidità con la quale si può ottenere l’ingiunzione di pagamento dal Tribunale competente. Infatti con l’E.P.O., le prove contabili a fondamento del credito possono essere solo elencate, evitando così la procedura di  autentica dinanzi ad un Pubblico Ufficiale.

Il Giudice dovrà emettere una decisione sulla richiesta di ingiunzione, se tutti i requisiti di legge sono rispettati, entro 30 giorni dal deposito.

Una volta ottenuto l’Ingiunzione di pagamento, la stessa deve essere notificata al debitore secondo le leggi vigenti del paese del debitore, e lo stesso avrà 30 giorni per: Adempiere all’ingiunzione Presentare opposizione In caso il debito sia contestato e il debitore depositi una opposizione fondata, all’ingiunzione di pagamento, il procedimento muterà da sommario ad ordinario, secondo le leggi vigenti del paese in cui si è stabilita la competenza.

Qualora l’E.P.O. diventi esecutiva (mod.G), questa può essere eseguita in qualsiasi paese dell’unione europea senza che sia necessaria alcuna procedura di omologa (exequatur) e iniziare la fase esecutiva.

RECUPERO CREDITI ESTERO COME FARE?

Oramai le aziende di qualsiasi dimensione spingono sempre più i loro business al di fuori dei confini nazionali. Purtroppo, può però capitare nel corso delle relazioni commerciali estere, possano nascere dei contenziosi, il più delle volte il mancato pagamento delle fatture o il mancato rispetto dei termini contrattuali.

Essendo la controparte una società di nazionalità diversa, non si potrà ricorrere come al solito al proprio avvocato di fiducia o al dipartimento legale della propria azienda.

Il recupero crediti estero, inteso al dì fuori della UE, deve essere distinto dal recupero crediti in Europa, in quanto non possono essere applicate le normative europee come i regolamenti europei sulla giurisdizione oppure le normative sul decreto ingiuntivo europeo o il mandato europeo per il sequestro conservativo dei beni.

Quanto il contenzioso è al di fuori dei confini europei la complessità aumenta, ma ci sono le convenzioni di Diritto internazionale Privato, che ci vengono in supporto.

Alcune di queste, utili per il recupero del credito all’estero sono:

– Convenzione di New York del 1958 (arbitrato internazionale)

– Conferenza dell’Aja (unificazione norme di diritto internazionale privato)

– Convenzione di Vienna (vendita internazionale di merci)

– Convenzione di Ottawa (factoring internazionale)

Oltre alle convenzioni internazionali troviamo anche le organizzazioni internazionali che contribuiscono a regolare il commercio internazionale specialmente nelle parti in qui sorgano contenziosi riguardo al mancato pagamento di crediti internazionali, alcune di queste sono:

– Commissione nazione unite per il Diritto Commerciale Internazionale

– La Camera di Commercio Internazionale I.C.C. (di cui Basile International Legal Firm è membro)

– Organizzazione mondiale per il commercio

I REGOLAMENTI EUROPEI: STRUMENTI PER IL RECUPERO DEL CREDITO IN EUROPA

Le normative europee ci vengono in soccorso quando ci sono dei contenziosi con società che hanno sede legale al di fuori dei confini nazionali.

I regolamenti Europei Roma I, (CE) n. 593/2008, per la legge applicabile e il Regolamento (UE) N. 1215/2012 che ci aiuta ad individuare il Tribunale Competente, sono il supporto normativo che verrà applicato ai contenziosi internazionali.

Tali norme, che fanno parte della più ampia categoria del Diritto Internazionale Privato, sono utili in materia di recupero crediti all’estero sia nella fase stragiudiziale che giudiziale. Ci aiuteranno a stabilire qual è la legge applicabile, molto importante per stabilire la quota degli interessi di mora, per esempio. Oppure il Tribunale competente dove iniziare l’azione legale, se nel paese del creditore o del debitore.

Tale normative, si applicano nei casi (sempre più frequenti) in cui le parti non abbiano stabilito autonomamente né la legge applicabile e ne tanto meno il Tribunale competente in caso di contenzioso

Il recupero crediti estero o il contenzioso internazionale in generale è una materia complessa che necessita del supporto di uno specialista che abbia conoscenza non solo delle normative nazionali ma anche di quelle europee.

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